Churchill War Rooms
- museum
- Prezzo: £27 - £32
- Orari di apertura: 09:30 - 18:00 tutti i giorni
Storia
Sotto l'edificio del Tesoro, a Whitehall, si estende un dedalo di stanze rinforzate dal soffitto basso che servì da centro nevralgico dello sforzo bellico britannico dal 1939 fino alla vittoria del 1945. Qui Winston Churchill e il suo gabinetto di guerra si riunivano sotto i bombardamenti, pianificando la risposta del paese al Blitz e all'intero conflitto da un bunker costruito per resistere a un colpo diretto, mentre a pochi metri di distanza impiegati, dattilografe e pianificatori militari lavoravano ininterrottamente in uffici angusti e privi di finestre per tenere in funzione la macchina del governo.
Lo stesso Churchill tenne diversi dei suoi discorsi radiofonici di guerra da una piccola stanza dotata di un telefono cifrato che lo collegava direttamente al presidente Roosevelt a Washington, un'apparecchiatura di comunicazione segreta camuffata per decenni da comune bagno, per nascondere il suo vero scopo persino alla maggior parte del personale che lavorava nel complesso.
Una stanza congelata nel tempo
Quando le luci furono spente il giorno della resa del Giappone, nell'agosto 1945, le stanze vennero semplicemente chiuse a chiave e in gran parte dimenticate, con il loro contenuto lasciato esattamente come si trovava nel momento in cui finì la guerra. Proprio questa dimenticanza casuale è il motivo per cui oggi sopravvivono in condizioni così straordinarie: zollette di zucchero restano ancora nei cassetti delle scrivanie, matite giacciono dove sono cadute, e gli spilli segnano ancora le posizioni delle truppe sulle mappe murali esattamente come furono tracciate nel 1945.
La Map Room in particolare, presidiata ininterrottamente per l'intera durata della guerra senza un solo giorno di pausa, manteneva un quadro in tempo reale del conflitto, tracciato con spilli colorati e annotazioni a gesso, compreso il disperato flusso e riflusso della Battaglia dell'Atlantico da cui dipendeva la sopravvivenza della Gran Bretagna. Percorrerla oggi non sembra tanto visitare la ricostruzione di un museo, quanto entrare direttamente in un singolo istante sospeso del 1945.
Utile sapere
Gli Imperial War Museums aprirono il complesso al pubblico nel 1984 e in seguito vi aggiunsero il Churchill Museum, una mostra biografica immersiva che ripercorre la vita di Churchill, da soldato e giornalista fino al leader di guerra i cui discorsi e la cui determinazione sono ormai inseparabili da questi stessi corridoi. Metti in conto almeno due ore per rendere giustizia al sito, e ritira l'audioguida inclusa, che fornisce un contesto essenziale che le stanze originali, poco illuminate e prive di didascalie, da sole non offrono.
Le stanze si trovano sottoterra, senza luce naturale, e possono risultare anguste e calde quando affollate di visitatori, quindi vesti a strati leggeri anche se fuori fa freddo. Data la popolarità del sito, specialmente tra gruppi scolastici e appassionati di storia, conviene prenotare un biglietto a orario prestabilito piuttosto che rischiare la coda all'ingresso.